Mercato delle erbe | FILIERA CORTA O KM. ZERO?
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FILIERA CORTA O KM. ZERO?

3. FILIERA CORTA O KM. ZERO?: Oggi se non sai cosa sia una filiera corta e se non mangi a Km 0 sei “OUT”. La necessità di una maggiore consapevolezza come cittadini-consumatori ci porta a modificare i nostri consumi, in particolare quelli alimentari. Il binomio CIBO/SALUTE e CIBO/AMBIENTE ogni giorno ci viene richiamato in ogni gesto e …chi sgarra si sente anche in colpa! Ma non è facile avere gli strumenti giusti per muoversi nella selva di centri commerciali, offerte, pasti fuori casa, mense scolastiche, diete e crisi economica che ci circonda. Allora proviamo a dare delle definizioni utili per la vita di ogni giorno:

 

  • FILIERA CORTA – il numero minimo di passaggi tra la produzione ed il consumo finale del prodotto (anche non alimentare!)
  • Kilometro 0 – acquisti di beni o servizi da un produttore vicinissimo al luogo di consumo/uso

Ma la filiera corta è economica o geografica? E il Km 0 come lo rispetto se le banane o le arance qui da me non si producono?

 

Domande legittime in un mondo globalizzato in cui siamo abituati ad avere tutto sempre e comunque, basta pagare.

 

Nella Filiera Corta contano il numero di passaggi produttivi o commerciali tra la produzione ed il consumo finale. La geografia conta poco! Se acquisto in un supermercato di Torino un formaggio fatto da un caseificio industriale siciliano,che quindi non ha animali, ma che compra il latte, che poi spedisce il formaggio ad una piattaforma che lo vende alla centrale acquisti da cui il supermercato si rifornisce ….. ecco questa è una filiera lunga. E ne esistono di più lunghe ancora!

 

Ma se a Torino voglio mangiare le arance queste possono arrivare solo dal Sud Italia o dal Mediterraneo (quando da noi è inverno! Altrimenti arrivano dall’altra parte del mondo) e siccome le arance sono arance potrei accettare che siano raccolte e spedite da una centrale di commercializzazione in Sicilia e che all’arrivo vadano direttamente al mercato senza altri passaggi: mangio meglio e spendo meno. Se invece quelle arance dalla Sicilia vanno a Cesena per essere incassettate, poi a Milano per il marchio di commercializzazione e poi a Torino alla centrale acquisti e poi al supermercato e poi a casa mia, quelle arance sono meno fresche, le pago di più e l’agricoltore ha sicuramente ricavato meno.

 

Ecco, la Filiera corta deve sempre essere economica perché la geografia da sola non basta a spiegare gli sprechi ed i passaggi intermedi.